La guerra fredda

La guerra fredda,definizione coniata da un giornalista americano, è un conflitto che dalla seconda metà del 1945 ha visto protagonisti gli Stati Uniti d'America e l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, usciti dalla seconda guerra mondiale come le due sole superpotenze. Senza sfociare in uno scontro combattuto con le armi, grazie al potere deterrente legate al possesso di un vastissimo arsenale nucleare da parte delle due nazioni contrapposte, il conflitto si è concretizzato in uno stato di continua tensione economica e diplomatica tra gli stati che costituivano i blocchi formatisi attorno ad USA e URSS, nonché in una serie di guerre locali combattute soprattutto nel Terzo mondo. La durezza del confronto ha avuto radice nell'inconciliabilità delle ideologie poste alla base dei due sistemi politico-economico (capitalista l'uno, comunista l'altro), che ispiravano quindi interessi geopolitici opposti; questo carattere bipolare ha peraltro semplificato il quadro internazionale, congelando molte delle dinamiche di scontro che avevano caratterizzato il precedente sistema, dominato da più potenze, con l'esito paradossale di garantire il più lungo periodo di pace nella storia dell'Europa contemporanea. Sinteticamente si possono ricordare gli eventi più significativi con questa scansione temporale:

- prima metà degli anni '50 con momenti di gravissima tensione (blocco di Berlino, guerra di Corea, conflitti mediorientali);

- Nel 1952 gli USA fanno esplodere la bomba all'idrogeno, seguiti l'anno successivo dai russi.

- Nel 1955 alla NATO fa riscontro il Patto di Varsavia.

Però, proprio la prospettiva dell'apocalisse atomica, rende necessaria una coesistenza pacifica (a sua volta garantita dall'equilibrio degli armamenti). L'ascesa al potere di Nikita Kruscev evidenzia questa volontà distensiva (ritiro dall'Austria delle truppe di occupazione sovietica, non-intervento occidentale in Ungheria nel 1956).

Negli anni 50-60 si registrano alcuni gravi momenti di crisi, quali:

1) nel 1957 il lancio sovietico del primo satellite artificiale (Sputnik), che oltre a segnare un punto di vantaggio dell'URSS nella gara spaziale, provò che i russi possedevano missili a lunga gittata, capaci di raggiungere il territorio degli Stati Uniti, provocando da parte americana un minaccioso intensificarsi degli armamenti.

2) la costruzione del muro di Berlino nel 1961;

3) la crisi cubana e soprattutto la guerra del Vietnam

Negli anni 70:

1) il sostegno dell'URSS di Breznev a governi e regimi anti-occidentali in Africa, Medio Oriente, Asia e America Latina;

2) l'invasione sovietica dell'Afghanistan (1979).

Con al seconda metà degli anni 80 si inaugura, ad opera del premier sovietico Michail Gorbaciov una nuova e più incisiva opera di distensione e addirittura di collaborazione. Il comunismo tramonta in tutti i paesi dell'Est, dove dal 1989 (caduta del muro di Berlino) si avviano forme di pluralismo politico, portando alla dissoluzione dell'URSS.

Le battaglie combattute dai due blocchi sono state quindi molteplici: militari, politiche, economiche, ma soprattutto tecnologiche. in un mondo dove un solo missile dotato di razzi vettori e testate nucleari avrebbe potuto spazzare via il nemico, ricerca, conoscenza (e spionaggio) erano all'ordine del giorno. Questa concorrenza ha dato il via all'esplorazione spaziale. Gli USA, che vantavano una certa superiorità tecnologica, la vedono seriamente minacciata nel 1957 con la messa in orbita da parte dei sovietici dello Sputnik, il primo satellite artificiale in orbita intorno alla Terra. In risposta allo Sputnik gli USA lanciano nel 1958 il loro primo satellite, l'Explorer. Ma i sovietici dominano la competizione: oltre al primo satellite artificiale, hanno mandato in orbita il primo essere vivente ( la cagnetta Laika) e hanno effettuato il primo volo attorno alla Luna con una sonda e le prime fotografie della faccia nascosta del nostro satellite. Il 12 aprile 1961, un razzo vettore russo immette in orbita il primo cosmonauta, Jurj Gagarin. Gli USA sentono il dovere di replicare, istituendo la NASA, l'ente spaziale statunitense. Con l'ingresso alla Casa Bianca di John Fitzgerald Kennedy la luna e lo spazio diventano la nuova frontiera degli americani. Nel 1961 il presidente annuncia il traguardo del programma spaziale: "Credo che questa nazione debba impegnarsi a raggiungere l'obiettivo di far scendere l'uomo sulla luna e di farlo tornare sano e salvo Astronauti Apollo XIsulla terra prima della fine di questo decennio". Ne corso degli anni sono numerosi i programmi Vostok e Sauz (URSS), Mercury, Gemini e Apollo(USA) con equipaggi formati da Aldrinpiù astronauti.

La conquista dello spazio è stata segnata anche da alcuni tragici incidenti per entrambe le nazioni.

 

Nel 1969 l'umanità raggiunge l'obiettivo dello sbarco sulla Luna. Il volo storico dell'Apollo 11 con gli astronauti Aldrin, Armstrong e Collins inizia il 16 luglio. Il modulo lunare tocca la superficie del satellite il 20 luglio e poche ore dopo Neil Armstrong Visualizza filmato mette piede suo suolo lunare con le parole "questo è un piccolo passo per l'uomo, ma un balzo gigantesco per l'umanità". L'astronauta viene raggiunto da Aldrin e per 2 ore camminano sul suolo lunare, sperimentando una forza di gravità pari a un sesto di quella terrestre e raccogliendo 21 Kg di campioni del suolo. Issano quindi una bandiera statunitense mentre centinaia di milioni di persone seguono in diretta la trasmissione televisiva.